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Imperfetti In Corso
Di tutto un pò

Oltre a essere donna, sono anche femmina

Essere donna è una parte di me.
Ma non è tutta me.

Sono donna quando affronto i problemi, quando mi prendo responsabilità, quando tengo insieme pezzi che a volte sembrano voler cadere da tutte le parti. Sono donna quando ragiono, quando scelgo, quando sbaglio, quando ricomincio.

Ma sono anche femmina.

E per molto tempo questa parola è stata quasi trattata come se fosse qualcosa da dire sottovoce. Come se una donna, soprattutto superata una certa età, dovesse essere elegante, composta, razionale… e magari dimenticarsi di avere anche un corpo, una sensualità, dei desideri.

Io non voglio dimenticarlo.

Essere femmina, per me, significa sentirmi viva.

Significa avere voglia di piacere, prima di tutto a me stessa. Guardarmi allo specchio e non vedere soltanto gli anni che passano, ma vedere ancora una donna capace di emozionarsi per uno sguardo, per una voce, per una presenza che riesce a smuovere qualcosa dentro.

Significa avere pelle.

Istinto.

Desiderio.

Quella parte di noi che non ragiona sempre, che non fa calcoli, che non chiede il permesso alla carta d'identità.

Perché il desiderio non va in pensione.

E la femminilità non ha una data di scadenza.

Posso essere indipendente e avere voglia di essere abbracciata. Posso essere forte e desiderare che qualcuno, ogni tanto, mi faccia abbassare le difese. Posso cavarmela benissimo da sola e allo stesso tempo desiderare un uomo che mi faccia sentire desiderata.

Non c'è nessuna contraddizione.

Anzi.

Forse la vera maturità sta proprio nel riuscire finalmente a dirlo senza vergogna.

Non voglio essere guardata soltanto come una persona affidabile, simpatica, intelligente o forte. Voglio poter essere guardata anche come una donna capace di provocare un'emozione.

E non parlo necessariamente di minigonne, tacchi o rossetto.

La sensualità non è un vestito.

Può stare nel modo in cui cammini, nel modo in cui sorridi, in una frase detta piano, nella complicità con qualcuno. Può essere in uno sguardo che dura qualche secondo più del necessario.

A volte è proprio quello che non si mostra a essere più sensuale di ciò che si mette in vetrina.

E poi c'è una cosa che con il tempo ho capito: sentirsi femmina non significa vivere in funzione dell'approvazione di un uomo.

Quello sarebbe un errore enorme.

La femminilità appartiene a noi.

Un uomo può accenderla, può farla vibrare, può ricordarci che esiste. Ma non dovrebbe mai essere lui a decidere quanto valiamo.

Io posso desiderare qualcuno senza avere bisogno di lui per sentirmi completa.

Posso avere voglia di amore, di passione, di complicità e perfino di quella sana follia che a volte nasce tra due persone, senza per questo essere fragile.

Perché desiderare non significa dipendere.

E ammettere di avere bisogno di emozioni non significa essere deboli.

Significa semplicemente essere vivi.

Forse è questo che voglio dire quando affermo che, oltre a essere donna, sono anche femmina.

Che dentro di me non esiste soltanto la parte che pensa, organizza, combatte e risolve.

Esiste anche quella che sente.

Quella che vuole emozionarsi.

Quella che desidera essere corteggiata, sorpresa, guardata con occhi diversi.

Quella che davanti alla persona giusta vorrebbe, almeno per qualche momento, smettere di avere tutto sotto controllo.

E non me ne vergogno affatto.

Ho imparato ad accettare il tempo che passa, ma non gli permetterò di convincermi che certe emozioni non mi appartengono più.

Perché potranno cambiare il mio viso, il mio corpo, le mie priorità.

Ma finché avrò voglia di sentire qualcosa che mi faccia battere un po' più forte il cuore, dentro di me ci sarà sempre quella parte istintiva, sensuale, complicata e meravigliosamente viva.

Sono una donna.

Ma sono anche femmina.

E forse la parte più bella di me nasce proprio quando queste due cose smettono di farsi la guerra e finalmente camminano insieme.
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Commenti

1 commenti
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Picchio_Pazzo 02/09/2026 09:15
Come darti torto.
ci sono Donne e ci sono Femmine, così come ci sono Uomini ed anche Maschi.
Solo quando le due anime si fondono in una sola...... diventa la massima espressione dell'essere Donna Femmina e Uomo Maschio.
Tutto il resto è apparenza e poca sostanza.