Ho passato il Ferragosto da sola, tra il divano e lo smartphone.
Detta così potrebbe sembrare una giornata triste. E invece no. La verità è che io nella mia solitudine sto bene. Ho imparato a farmi compagnia, a non avere bisogno per forza di qualcuno accanto per riempire le ore. Non mi spaventa stare sola e non considero la solitudine una sconfitta.
Eppure, ogni tanto, arriva quella strana sensazione difficile da spiegare.
Non è proprio solitudine. È più un vuoto.
Mi manca provare quelle emozioni che si provano quando si ama qualcuno. Mi manca aspettare un messaggio con un sorriso stupido stampato in faccia. Mi manca avere voglia di raccontare una cosa proprio a quella persona. Mi manca l'emozione di un incontro, un abbraccio desiderato, una telefonata che cambia il sapore della giornata.
Mi manca sentire il cuore un po' più vivo.
Forse è questo che a volte mi fa stare male: non il fatto di non avere un compagno, ma il fatto di non ricordare quasi più cosa significhi essere innamorata davvero.
Perché si può stare bene da soli e, nello stesso tempo, desiderare qualcuno.
Le due cose non si contraddicono.
Non cerco qualcuno che venga a salvarmi dalla solitudine, perché dalla solitudine non devo essere salvata. Vorrei semplicemente incontrare una persona capace di farmi tornare quella voglia di esserci, di condividere, di emozionarmi.
Vorrei tornare a sentire le farfalle nello stomaco, anche se alla mia età magari più che farfalle potrebbero essere gastrite. 😄
Ma vorrei sentirle.
Vorrei ancora avere qualcuno da guardare pensando: “Ecco, con te la mia vita ha un colore diverso.”
Non so se succederà. L'amore non si programma, non si cerca premendo un pulsante e soprattutto non arriva perché abbiamo deciso che è il momento.
Però una cosa la so.
Se queste emozioni mi mancano così tanto, significa che dentro di me il desiderio di amare non è morto.
Forse è soltanto addormentato.
Commenti