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Imperfetti In Corso
Di tutto un pò

Essere forti stanca

Nella mia famiglia sono sempre stata vista come quella forte.

Quella che affronta tutto e tutti senza paura, quella che non si tira indietro, quella che trova una soluzione quando sembra non esserci. Quella che, se qualcuno ha bisogno, c’è. Sempre.

Forse, con il tempo, ho abituato gli altri a vedermi così.

“Lei ce la fa.”
“Lei sa cosa fare.”
“Lei non si abbatte.”

E invece sapete una cosa?

Essere forti stanca.

Stanca terribilmente.

Da cinque anni ho messo da parte una parte importante della mia vita per assistere mia mamma, malata di Alzheimer. Non lo dico per farmi compatire, perché rifarei quello che sto facendo. È mia mamma e per me esserci è naturale.

Ma cinque anni sono tanti.

Sono giorni, notti, pensieri, responsabilità, preoccupazioni, rinunce. Sono decisioni da prendere quando magari avresti solo voglia che, per una volta, fosse qualcun altro a decidere per te.

Eppure, quando sei considerata la persona forte della famiglia, succede una cosa strana: gli altri smettono quasi di chiedersi se anche tu hai bisogno di qualcuno.

Perché tanto tu resisti.

Tu risolvi.

Tu vai avanti.

Ma essere forti non significa essere fatti di ferro.

Ci sono giorni in cui anch’io vorrei qualcuno che mi guardasse e mi dicesse:

“Oggi basta. Lascia fare a me.”

Qualcuno che, invece di chiedermi come risolvere un problema, mi chiedesse semplicemente:

“Tu come stai?”

E magari aspettasse davvero la risposta.

Perché a volte non vorrei essere quella che protegge tutti.

Vorrei essere protetta.

Non vorrei essere quella che consola.

Vorrei essere consolata.

Non vorrei dover avere sempre la risposta pronta.

Vorrei potermi permettere di dire: “Non lo so. Sono stanca. Pensaci tu.”

Probabilmente il mio carattere non aiuta.

Da fuori posso sembrare dura. A volte antipatica. Qualcuno penserà persino che io sia stronza.

E va bene, lo ammetto: quando qualcosa non mi piace difficilmente faccio finta di niente. Ho imparato a dire quello che penso, a difendermi e a difendere le persone a cui voglio bene.

Ma quella è soltanto la parte che si vede.

Dentro c’è anche una donna molto diversa.

C’è tanta dolcezza.

C’è il bisogno di sentirmi importante per qualcuno non perché so risolvergli i problemi, ma semplicemente perché sono io.

C’è il desiderio di una carezza, di un abbraccio, di qualcuno che sappia alleggerirmi senza che debba essere io a chiederglielo.

Perché persino chi è abituato a combattere ogni tanto vorrebbe poter appoggiare la testa sulla spalla di qualcuno e abbassare la guardia.

Forse è questo il prezzo dell’essere considerati forti: tutti vedono la tua armatura e pochi si ricordano che sotto c’è una persona.

Una persona che sente.

Che soffre.

Che si preoccupa.

Che qualche volta ha paura.

E che può arrivare a sera esausta pur continuando a sorridere come se nulla fosse.

Ho imparato a cavarmela anche quando nessuno mi tendeva una mano.

Ed è probabilmente per questo che oggi sembro così forte.

Ma c’è una grande differenza tra non avere bisogno di nessuno e aver imparato a fare da soli perché non c’era alternativa.

Io continuerò ad affrontare quello che la vita mi metterà davanti.

Continuerò ad esserci per le persone che amo.

Continuerò probabilmente a sembrare quella che non ha paura di niente.

Perché sono fatta così.

Ma non chiamatemi invincibile.

Anche le persone forti hanno bisogno di essere amate.

Anche quelle che sembrano non chiedere mai niente avrebbero bisogno, qualche volta, di qualcuno capace di accorgersi della loro stanchezza.

E forse non chiedono aiuto proprio perché sono state abituate troppo a lungo a cavarsela da sole.

Essere forti non significa non avere bisogno di qualcuno.
Significa aver imparato a cavarsela anche quando quel qualcuno non c’era.

E sì…

essere forti stanca.

Ogni tanto vorrei semplicemente smettere di esserlo e sentirmi dire:

“Vieni qui. Adesso ci penso io.”
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Commenti

4 commenti
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thedarksoul 17/08/2026 21:15
Emy, leggendo queste parole ho pensato subito a te. Sei una di quelle persone che si fanno carico di tanto, che ci sono sempre per gli altri e che spesso sorridono anche quando sono stanche.

Voglio che tu sappia una cosa: per te io ci sono sempre. Non perché tu sia forte, non perché tu sappia risolvere tutto, ma semplicemente perché sei tu. In questi anni ci siamo sostenute a vicenda e, se oggi sei riuscita a guardare alcune cose da prospettive diverse, sono felice di aver contribuito nel mio piccolo.

Non dimenticare mai che anche chi sembra una roccia ha diritto a fermarsi, a crollare un po' e a lasciarsi abbracciare. E quando avrai bisogno di una spalla, di una parola o anche solo di qualcuno che ti ascolti in silenzio, sai dove trovarmi. ❤️
XDEMY 17/08/2026 21:34
@thedarksoul  
Grazie davvero ❤️ Le tue parole mi hanno toccata perché vengono da una persona che in questi anni mi ha conosciuta anche nei momenti in cui la mia famosa ‘forza’ vacillava un po’. È vero, ci siamo sostenute a vicenda e sapere di poter contare su di te per me vale tantissimo. A volte faccio la dura, magari pure la stronza 😂, ma chi mi conosce bene sa che sotto quella corazza c’è molto altro. Grazie per esserci stata e per esserci ancora, non è una cosa che do per scontata. Ti voglio bene ❤️
Picchio_Pazzo 17/08/2026 23:22
Cara Emy, più ti leggo è più scopro aspetti di te che mai avrei pensato leggendoti in chat o di la, dove lasci trasparire solo quella "persona forte" che è vestita con l'armatura che si è costruita addosso per proteggersi. Ridi, scherzi, cazzeggi e sarebbe difficile leggere anche la "tristezza" e la solitudine che hai dentro-
Quando parli della tua mamma, quel che fai deve renderti l'onore che meriti. Anche se a volte Lei non sa chi tu sia, tu non hai dimenticato chi sia Lei. La tua Mamma.
Ho rubato questa citazione, non mia, perchè mi ci rivedo e la condivido. Goditela finchè puoi. Non aggiungo altro ma sono certo che ti conosce ti stima e ti ammira per quello che sei, che fai e che trasmetti. Non ti dico ti voglio bene, ancora non ti conosco abbastanza per poterlo dire. Ti dico solamente, continua così come sei.
XDEMY 18/08/2026 08:11
@Picchio_Pazzo
Grazie, davvero. Hai colto una parte di me che spesso tengo nascosta dietro le battute, l’ironia e quel modo un po’ duro che uso per affrontare la vita. Forse l’armatura me la sono costruita proprio perché, a forza di dover essere forte, ho imparato a non mostrare troppo quello che c’è sotto.

Quello che hai scritto su mia mamma mi ha toccata molto.  È mia mamma, e questo basta per continuare ad esserci, anche nei giorni più difficili.

Apprezzo anche la sincerità del tuo “non ti dico ti voglio bene”. Preferisco mille volte una parola vera a cento dette tanto per dire. La stima, il rispetto e il voler conoscere davvero una persona hanno per me un valore enorme.

Continuerò ad essere quella che sono: a ridere, scherzare, cazzeggiare, magari ogni tanto anche a rompere le scatole 😄, ma senza dimenticare che dietro tutto questo c’è anche una parte di me più fragile e più dolce.

Grazie per averla vista. ❤️